Storie di una mamma che cucina al dente - Stories of a mum who cooks al dente

I primi sei mesi di un bambino: come non farsi uccidere dalla routine

I primi sei mesi di un bambino: come non farsi uccidere dalla routine

Oggi Dante compie 7 mesi; un tempo che abiamo vissuto insieme, in simbiosi perfetta, giorno dopo giorno. E’ cresciuto velocemente; mangia e dorme (la notte) senza difficoltà, è quel che si dice essere un bambino “facile”. Lo allatto ancora, perché me lo chiede, nonostante mangi pappe a tutti i pasti. Eppure io accuso una stanchezza che non è tanto fisica, quanto mentale, psicologica. E’ la stanchezza fisiologia di un’adulto che prende la propria vita e la infila in una valigia prima andare in ospedale a partorire. Senza mezze misure, senza compromessi. E che ogni giorno mi alzo e penso alla routine dei miei figli molto più che ai miei bisogni. Per questo motivo è importante crearsi degli spazi in cui non ci siano pannolini e pappe. Tornare a lavorare può essere un toccasana se si fa un lavoro soddisfacente, ma ci sono molti altri piccoli spazi che ci si può scavare per passare alcune ore dedicate alle proprie passioni o semplicemente alla solitudine.

Se i nonni non sono una risorsa da sfruttare, esistono dei fantastici baby parking dove lasciare i piccoli anche solo un paioo d’ore alla settimana. Questi break dalla mammitudine fanno benissimo.

Vestitevi e truccatevi sempre come fate per il lavoro; se avete delle tute bruciatele.

Fate sport con o senza i vostri piccoli. Si può correre con il passeggino o andare in bicicletta. Esistono poi dei fantastici corsi di yoga, pilates ecc. che potete fare con i vostri bambini.

Insomma il segreto è non chiudersi mai in casa. E non sentitevi in colpa…Una mamma è una persona e, in quanto tale, ha diritto ai suoi spazi. E’ così che arriverete al primo giorno di scuola materna mentalmente intonse!!!

Today Dante is 7 months old; a time that we lived together, in perfect symbiosis, day after day. He grew fast; eating and sleeping (the night) without difficulty, is an expample of an “easy” child. I still breastfeed, because he asks me to be breastfed, despite eating all meals well. Yet, I accuse a tiredness that is not as physical as mental, psychological. It is the physiology fatigue of an adult who takes his life and puts it in a suitcase before going to hospital to give birth. Without half measures, without compromise. And that every day I get up and think of her children’s routine much more than my own needs. For this reason it is important to create spaces where there are no diapers or dumplings. Going back to work can be a hassle if you do a satisfying job, but there are plenty of other small spaces you can dig to spend some hours dedicated to your passions or simply to loneliness.

If grandparents are not a resource to exploit, there are fantastic baby parking where to leave the little ones even a couple of hours a week. These breaks from motherhood do fine.

Dress up and makeup as you do wghen you go to work; if you have training suits, burn them.

Do sports with or without your kids. You can go with the stroller or go biking. There are also fantastic yoga classes, pilates and so on, that you can do with your children

In short, the secret is not to lock yourself at home. And do not feel guilty … A mom is a person and, as such, is entitled to  her space. That’s how we will come on the first day of nursery mentally intoned!!!

 



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