Storie di una mamma che cucina al dente - Stories of a mum who cooks al dente

Esperienze di allattamento – Brest feeding experiences

Esperienze di allattamento – Brest feeding experiences

Di allattamento si parla molto, spesso additando le mamme che lo abbandonano subito o quelle che lo protraggono oltre l’anno. A me non interessa stabilire chi ha ragione, anche perché non ho la risposta. Posso però raccontare alle mamme che si pongono delle domande, come me d’altronde, le mie due esperienze.

Con Dalila, la mia prima figlia, non è stato facile, anzi. Da subito non è riuscita ad attaccarsi al seno, e con il passare del tempo non è migliorata. Esperienza frustante, fatta di copricapezzli di silicone e di tiralatte. Hai voglia di dire devi avere pazienza, imparerà ecc… E’ stato stancante. A sette mesi ho detto basta, ed è stato un sollievo!! E vi dico subito che lo svezzamento non è stato più facile. E’ migliorata quando ha compiuto un anno. Tutt’oggi il cibo non è una sua priorità per lei, ma lasciatemi dire che, per fortuna, è sempre scoppiata di salute.

Con Dante è stato l’esatto inverso. Da subito si è attaccato al seno con molta naturalezza, ha sempre ciucciato a volontà e anche lo svezzamento con lui è semplice. Direi quindi che è stata un’esperienza di allattamento serena anche se ha richiesto molta disponibilità da parte mia. A sette mesi e mezzo, però, vorrei smettere di allattarlo perchè oggettivamente sono stanca. Come fare? Ho provato a ridurre le operazioni di ciucciamento, ma lui non sembra molto disposto a cedere. Resta solo il distacco totale, marziale, della serie, la tetta l’hai avuta per otto mesi, adesso non c’è più! Ci vuole coraggio, coraggio che non ho ancora avuto.

Per come l’ho vissuta in entrami i casi, posso dire che l’allattamento è una fase talmente delicata per mamma e bambino, che trovare l’equilibrio che rende entrambi felici è difficile e a volte diventa condizionante.

L’unico consiglio che mi sento di dare è di decidere se allattare o meno e quando smettere, seguendo il proprio istinto e soprattutto rispettando i propri limiti. Sappaite che è una fase della vita e che passerà

there is alot of talking around brest feeding, often pointing to the moms who leave it immediately or those who stretch it over the year. I do not care about who is right, even because I do not have the answer. But I can tell the mothers who ask themselves questions, like me, on both of my experiences.

With Dalila, my first daughter, it has not been easy, indeed. From the immediate on she could not get in touch with the breast, and with time she did not improve. Frustrating experience, made of silicone covers and milk pumps. No need to say “you have to have patience…” It was tiring. At seven months I said enough, and it was a relief!!  I tell you that even weaning has not been easier. It’s improved around her first year. Food is not a priority for her even today, but let me say that, fortunately, she has always been healthy.

With Dante it was the exact reverse. From the immediate he has nursed very naturally, he has always pacified at will and even weaning with him is simple. I would say that it was a serene breastfeeding experience even though it required a lot of readiness on my part. At seven and a half months, however, I would like to stop breastfeeding because I’m objectively tired. How to do it? I tried to reduce the nursing processes, but he does not seem very willing to give up. Only the total, martial, nursing stop would work. It takes courage, courage I have not yet had.

As I have experienced in both cases, I can say that breastfeeding is such a delicate phase for mum and baby, that finding the balance that makes both happy is difficult and sometimes becomes conditioning.

The only advice I would like to give is to decide whether to breastfeed or not, and when to stop, following your own instincts and above all, respecting your limits. Knowing that it’s just a phase and it will pass.



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